© Cesare Moroni
Il centro multimediale di Grosseto offre due postazioni situate, l’una all’interno del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, l’altra nel sito archeologico di Roselle.
Il totem di Welcome del Museo grossetano è ricco di informazioni sulla storia e i monumenti della città e dei dintorni, e ci introduce ai maggiori capolavori che qui sono conservati.
La sezione museale dedicata a Roselle raccoglie i reperti provenienti dagli scavi condotti fino a oggi nell’antica città. I materiali sono esposti, suddivisi per contesti di provenienza, secondo un criterio cronologico. Alcuni plastici ricostruttivi (come quello del Lago Prile, con le città di Roselle e Vetulonia) rendono più fruibile il percorso, facilitando l’inquadramento territoriale della città.
Il primo nucleo testimonia la fase che va dalla fondazione della città all’età arcaica. Qui sono raccolti i reperti degli edifici più antichi della città: edificio con recinto, casa a due vani e casa dell’Impluvium. Da quest’ultima provengono i fornelli con olla soprastante che documentano le attività domestiche della casa. La vita religiosa è testimoniata dai reperti provenienti dai depositi votivi, mentre il rituale funerario è documentato dai corredi delle necropoli.
Il secondo nucleo raccoglie i reperti che documentano il periodo classico (V-IV secolo a.C.) e quello ellenistico (III-I secolo a.C.), fase a cui risale la conquista romana della città (294 a.C.) e la conseguente romanizzazione.
Il terzo nucleo comprende materiali di età imperiale. Significativa è la grande sala che ospita le numerose statue romane restituite da Roselle: il ciclo proveniente dalla basilica dei Bassi occupa una delle pareti curvilinee del salone, in contrapposizione all’altro importante ciclo statuario dell’Augusteo. Conservate nella medesima sala sono anche le teste-ritratto provenienti dalla basilica e quelle rinvenute nella Domus dei Mosaici, che raffigurano personaggi della dinastia Giulio-Claudia. Le iscrizioni con dedica firmate da Vicirio Proculo testimoniano infine l’esistenza della potente famiglia locale dei Vicirii, che nacque e si consolidò in questo contesto.
Il visitatore che vuole raggiungere il sito archeologico di Roselle vi troverà un totem di Welcome che mostra e commenta l'impianto dell’antichissima città nata come etrusca, cresciuta come romana e “morta” gradualmente nel corso del Medioevo. Anche se sono attestate tracce di frequentazione durante la Preistoria e la Protostoria, Roselle venne infatti urbanizzata a partire dal VII secolo a.C. Risale a questo periodo il cosiddetto "Edificio con recinto", situato nella valle fra le due colline, dove in età romana verrà edificato il Foro. In età etrusca il lago Prile andò gradualmente trasformandosi in un'ampia laguna comunicante con il mare.
La situazione idrografica condizionò positivamente le città etrusche che si affacciavano su questo specchio d’acqua (Roselle e Vetulonia), le quali sfruttarono, probabilmente, le sponde della laguna come attracco portuale. Roselle svolse inoltre una funzione di controllo del basso bacino dell’Ombrone, che sfociava anticamente all’interno del Lago Prile, più a nord della foce attuale e più vicino alla città. Questo fiume costituiva un’importante via di collegamento tra le città costiere gravitanti sul lago Prile e l’entroterra senese (Chiusi, Murlo).
Nel VI secolo a.C. Roselle era ormai un importante centro urbano: risale a questo periodo la cinta muraria, costruita con blocchi di arenaria in opera poligonale, ancora oggi visibile. La valletta intermedia e le due alture erano ampiamente urbanizzate, pur conservando una fisionomia diversa: sulla collina settentrionale furono realizzati per lo più edifici privati; in quella meridionale furono concentrate strutture di tipo artigianale; nella valletta intermedia furono invece collocati gli edifici di maggior prestigio, con probabile destinazione pubblica. Viene datato a questo periodo il cosiddetto "Edificio a due vani", la cui ampiezza e la collocazione in un’area centrale farebbero pensare a una funzione pubblica.
Molto ben conservato risulta essere il complesso monumentale di epoca imperiale che comprende il Foro e i suoi edifici, la Domus dei mosaici con il sofisticato impianto termale, l’anfiteatro, le Terme e le strade basolate con i solchi delle ruote dei carri.
Nella tarda età imperiale Roselle fu soggetta alla decadenza che investì progressivamente le città romane. Mancò un’edilizia monumentale vera e propria e le strutture precedenti, riutilizzate, furono alterate e private della loro funzione originale.
A un periodo compreso tra la fine del VI e la prima metà del VII secolo d.C. può essere ascrivibile il passaggio di genti longobarde in questo territorio. Ridotta ormai a piccolo centro, Roselle fu progressivamente abbandonata a seguito della bolla pontificia del 1138, con la quale Innocenzo III sancì il trasferimento della diocesi nel vicino centro di Grosseto.
Sede del nodo
Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Piazza Baccarini 3, Grosseto
Orari
- Ottobre – Luglio dal Martedì al Sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00 Domenica: dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00;
- 16 Luglio – Settembre dal Martedì alla Domenica: dalle ore 10 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 20,00;
Chiuso il Lunedì, il 25 Dicembre, il 1 Gennaio, il 1 Maggio
Ingresso
Intero: € 5,00; Ridotto: € 2,50
Contatti
Tel: 0564 488750/488752; Fax: 0564 488753
Sede del nodo
Area Archeologica di Roselle, loc. Roselle, Grosseto
Come arrivarci
Partendo da Grosseto, percorrere la Strada Statale 223 verso nord, in direzione Siena, per circa 10 km
Orari
Settembre-Ottobre-Marzo-Aprile: 08.30-18.30; Novembre - Febbraio: 08.30-17.30; Maggio-Agosto: 08.30-19.00
Biglietto d'ingresso
Intero: € 4.00; Ridotto: € 2.00 (18 - 25 anni, insegnanti statali muniti di tesserino); Gratuito (fino a 18 anni e oltre 65; studenti e docenti muniti di tesserino)
Contatti
Tel: 0564 402403
Web: www.comune.grosseto.gr.it
E-Mail: maam@gol.grosseto.it
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