© Cesare Moroni
È il più piccolo tra i cervidi europei; ha forme snelle e slanciate, testa piccola, occhi e orecchie grandi, zampe allungate munite di zoccoli lunghi e appuntiti. Le dimensioni di questo animale variano tra i 100 e i 140 centimetri di lunghezza, tra i 60 e i 90 di altezza, il peso tra i 15 e i 30 chilogrammi. I maschi sono dotati di corna (palchi) che annualmente cadono verso la fine di ottobre e ricrescono in primavera. I piccoli hanno il mantello scuro con strisce di macchie bianche lungo i fianchi; il mantello degli adulti è invece rossiccio, tendente al bruno d’estate e al grigiastro d’inverno. Importanti per il riconoscimento sono le macchie chiare sulla gola e nella parte posteriore; queste ultime sono reniformi nei maschi e a forma di cuore nelle femmine. Si nutre di erba, germogli, frutta e foglie. Timido e solitario, il capriolo non è un animale facile da avvistare, anche perché il suo ambiente preferito è quello chiuso del bosco temperato o della boscaglia, con folto sottobosco. È dotato di notevole adattabilità, potendo vivere dal livello del mare fino al piano subalpino e dalla macchia mediterranea fino alle foreste boreali. In Italia è ben rappresentato nelle Alpi orientali e centrali, nell’Appennino tosco-emiliano, in Maremma, in Abruzzo, sul Gargano e sui rilievi della Calabria. Allo stato attuale, è probabile che esistano nel nostro paese più di 150.000 esemplari e il loro numero è in aumento.